In fondo al mare
Anno: 2025
Tecnica: Acrilico su tela
Dimensioni: cm 40 × 40
Analisi visiva
L’opera si sviluppa attraverso una griglia geometrica di quadrati e rettangoli azzurri che crea un forte contrasto con il fondo, dominato da toni rossi, aranci, neri e gialli. La struttura ordinata della superficie sembra trattenere un’esplosione di colore e materia sottostante, fatta di colature, segni e stratificazioni.
L’insieme trasmette una tensione tra ordine e caos, tra ciò che appare in superficie e ciò che il tempo ha trasformato.
Storia e ispirazione
L’opera prende ispirazione dai relitti che giacciono sul fondo del mare. Oggi sono masse di ferro ricoperte di ruggine, coralli e sedimenti, ma un tempo erano navi vive, costruite per attraversare gli oceani, trasportare persone, merci e storie.
La ruggine non è soltanto il segno del deterioramento: è la traccia del tempo, della memoria e del viaggio. La griglia rappresenta ciò che resta, una struttura che resiste, mentre i colori caldi evocano il metallo ossidato e la vita che il mare ha lentamente restituito alla natura.
L’opera invita a riflettere su come ogni trasformazione custodisca il ricordo di ciò che è stato.
